martedì 6 novembre 2012

#Province - il rinvio della Consulta - a pensar male si fa peccato, ma...

Il rinvio, da parre della Consulta a data da destinarsi dell'udienza sulla legittimità costituzionale della prima manovra sulle province (il sedicente decreto salva-Italia) non lascia sorpresi più di tanto.
Le province sono oggetto, in questi mesi, di un'aggressione mediatica senza pari. Rispetto al rischio di vedersi messi alla gogna mediatica per aver dichiarato incostituzionale la norma sulle province, i giudici della Consulta, devono averci pensato molto bene, forti del diluvio di critiche piovute loro addosso dopo la sentenza sull'illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà a carico dei soli dirigenti pubblici.
I giudici probabilmente sanno bene l'intero impianto normativo riguardante le province lede in modo rilevantissimo la Costituzione e che, conseguentemente, la sentenza sarebbe di incostituzionalità. Ma, perchè proprio ora una simile pronuncia? A pochi giorni dal terzo intervento normativo in un anno (come se le province fossero la chiave di volta dell'uscita dalla crisi finanziaria)?
Meglio rinviare. Anche per correttezza istituzionale tra "colleghi" giudici, considerando che il principale sponsor del riordino-caos delle province, il Ministro Patroni Griffi, è consigliere di Stato.
È troppo peccaminoso pensare, date le circostanze, che l'attuale Ministro potrebbe, entro breve, sedere sugli scranni del Palazzo della Consulta? Staremo a vedere. Intanto il salto nel buio prosegue...

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