mercoledì 13 febbraio 2013

Ci vuol proprio così tanto a capire che la politica non deve avere poteri di nomina nelle imprese e negli uffici? #Finmeccanica

È degradante pensare a quanto i "manager" delle imprese debbono brigare con la politica per aspirare ad una nomina. Debbono essere affini a quel partito, non in contrasto con quella corrente, in contatto con qiell'altro partito, im buoni rapporti con quell'esponente, critici ma leali con quell'altro ministro.
Una vita in slalom ed equilibrio, ma non per dimostrare capacità di dirigere e ottenere risultati, ma di schierarsi con qualcuno, sapendo bussare alle porte giuste ed avendo in rubrica gli opportuni numeri di telefono.
E coloro che in questo sistema nuotano come pesci, tutti i partiti, nessuno escluso, poi vagheggiano di "meritocrazia". E più ne parlano, più persistono in volgari sistemi di lottizzazione, agevolati da un spoil system dannosissimo, che non ha alcuno scopo di selezionare i migliori, ma solo gli assonanti. Coloro che messi in un certo incarico permettano la gestione del potere ed il transito di denaro nei conti giusti.
Inutile parlare di "lotta alla corruzione" lo spoil system, il potere di nomina in capo alla politica è uno dei fattori principali della disgraziata situazione dell'Italia. Con i codici di comportamento, le Autorità nazionali, i piani anticorruzione si fa solo teatro, tragedia.

1 commento:

  1. Davanti a questi fatti si evidenzia ancora di più l'ampollosità e la scarsa utilità delle cervellotiche norme su anticorruzione e trasparenza.

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