sabato 14 settembre 2013

La #burocrazia che imprigiona la buona politica

Non c'è niente da fare. E' la burocrazia la causa di tutto. La Cirio fa bancarotta? Evidenti responsabilità dei burocrati. La Juventus trucca le partite? Come non accorgersi che i dirigenti non hanno fatto il loro dovere. La Fiat non innova il parco macchine da 30 anni? Con tutta la Cassa integrazione che la burocrazia le concede, è perfettamente spiegabile. La Parmalat congegna una gigantesca truffa? I burocrati ne bevevano il latte e le truffe.

E' davvero un peccato che una classe politica così ricca di personalità, premi Nobel (veri o immaginari), attenta ai bisogni delle persone (o dellA personA, dipende dai punti di vista) debba vedersi vanificato il tutto sempre dalla burocrazia.

E' la burocrazia che ha imposto di eliminare l'Ici sulla prima casa, poi di ripristinarla come Imu, e poi ancora di eliminarla.

E' la burocrazia che prima vuol fare il G8 alla Maddalena, ma, poi, cospirando con le forze della natura, ottiene un terremoto a L'Aquila per spostare lì l'evento.

Bisogna tagliare le unghie alla burocrazia, se l'Italia vuole tornare a crescere. Non c'è niente da fare. Lo ha dimostrato uno come Bondi, che con la sua straordinaria spending review, a "burocrazia zero" ci ha salvato.

Dunque, Letta rompa gli indugi. Basta burocrati. Andiamo avanti con le iniziative della classe politica, senza più lacci e laccioli.

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