martedì 18 luglio 2017

Dirigenti pubblici: i dati fuorvianti dell'Ocse (e della stampa generalista)

Periodicamente l'Ocse si produce nel rapporto Government at a glance, utilissimo per rilanciare la polemica sui dirigenti pubblici italiani troppi e troppo pagati.
L'Ocse tratta dati forniti dal Governo italiano, non si sa su quali basi, dal momento che sono frontalmente in conflitto con le rilevazioni della Corte dei conti.

Inoltre, l'indagine è limitata a soli 6 ministeri (interni, finanza, giustizia, istruzione, salute e ambiente o loro equivalenti) e prende in considerazione solo i dirigenti apicali, quelli che lavorano in strettissimo contatto con i ministri, come capi di gabinetto, segretari generali, direttori di dipartimento. Sicuramente molto ben pagati e, altrettanto sicuramente, per lo più incaricati per nomina diretta e spesso a contratto (moltissimi di questi dirigenti sono esterni ai ruoli, spesso magistrati ordinari, amministrativi e contabili).
Le cifre che fornisce l'Ocse non sono rappresentative affatto degli stipendi veri medi della dirigenza pubblica, eppure la stampa immancabilmente utilizza queste medie di poche centinaia di dirigenti, per considerarle come la regola che si applica ad un apparato dirigenziale considerato composto solo da Paperoni.
Qui si riporta un articolo risalente al 2014, che sembra, però, scritto ieri, di un'attualità sconcertante, utile per riportare i dati e le cose alla realtà, che non è quella dell'Ocse. Un'annotazione, che fa capire molto dell'attendibilità delle rilevazioni Ocse: appena tre anni fa, il dato che emergeva per la retribuzione media degli "apicali" italiani era 650.000 dollari circa; nel 2017, il dato è di 395.000 circa. Allora, o l'Italia, pur restando comunque tra quelle nazioni che pagano di più gli apicali, ha apportato un taglio clamoroso, passato inosservato; oppure, davvero qualcosa nelle rilevazioni non torna, soprattutto se messo in relazione ai rapporti della Corte dei conti.

Allegati:
Tabella retribuzioni dei dirigenti apicali rilevate dall'Ocse
Allegato D al rapporto Ocse, con la classificazione delle professioni dirigenziali
Codici ISCO 08 per la definizione delle professionalità

2 commenti:

  1. Le nuove rilevazioni sono corrette e sono basate su parametri che consentono il confronto tra diversi stati. Leggasi la nota metodologica allo Studio OECD

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  2. Le rilevazioni dell'Ocse sono platealmente confutate da chi fa di conto (Corte dei conti) e chi segue per lavoro la contrattazione ed il conto complessivo delle spese (Aran). Basti pensare, non tanto all'assurdo costo "medio" dei dirigenti di 395.000 dollari (che per altro riguarderebbe solo i massimi dirigenti apicali, ma poi la stampa lo estende a tutti), quanto quello di 55.000 dollari, sempre medi, per i dipendenti amministrativi: la media generale del pubblico impiego è 34.000 euro; se leviamo magistrati e dirigenti, circa 28.000 euro. Se poi l'Ocse vuole individuare costi economici, caricando sulla spesa contributi previdenziali e costi presunti per ferie ed assenze (tutti già scontati nella spesa finanziaria effettiva) per far lievitare i conti e confondere le acque, faccia pure: si tratta pur sempre di fake, fatte passare per vangelo, ma che restano conti sbagliati e fuorvianti.

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