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domenica 19 gennaio 2014

#Renzi la fandonia del risparmio di 1 miliardo da abolizione di Senato e #province #apriamogliocchi

Il risparmio di un miliardo di euro derivante da abolizione di Senato e province, di cui parla (farnetica) Renzi è una grandissima fandonia.

Il sindaco di Firenze continua a fare propaganda con messaggi semplici e di effetto, aiutato da una stampa per lo più sodale, acritica, incapace di approfondire e appiattita sulla demagogia facile di gabibbi come Stella e Rizzo, che prende quasi sempre per buone le affermazioni di Renzi.

Per capire come stiano davvero le cose, però, occorre avere curiosità, leggere e approfondire. Per esempio, Franco Bechis qualche settimana fa si è preso la briga di verificare quanto si risparmierebbe dall’abolizione del Senato.

Intanto, la spesa complessiva del Senato è di circa 509 milioni (dal miliardo siamo lontani). Di tale spesa, quella connessa alla “politica”, cioè le remunerazioni ai senatori e le spese dei gruppi è di circa 194 milioni. Il resto, è tutta spesa di personale e funzionamento. Che, se il Senato viene mantenuto come (inutilissima) camera delle autonomie resta totalmente in piedi. Dunque, bene che vada la spesa risparmiata sarebbe di 194 milioni. Ma, probabilmente sarebbe inferiore, perché ad amministratori di regioni ed enti locali componenti dell’inutile Senato delle regioni diaria e rimborsi spese sarebbero comunque da garantire. Più realisticamente il risparmio si aggirerebbe intorno ai 150 milioni. Per il miliardo ne mancano ancora 850.

Allora, possono supplire le province? Niente affatto. Al di là di qualsiasi stima possa essere effettuata, le province hanno tra il 2011 e il 2013 già apportato alle loro spese un taglio di oltre quei circa 2 miliardi che il sottoscritto su La Voce.info e il prof. Giuricin dell’Istituto Bruno Leoni tra il 2010 e il 2011 avevano considerato come possibile.

Infatti, la Corte dei conti, nelle due audizioni tenute alla Camera e al Senato sul deleterio ddl Delrio ha ribadito che i risparmi dall’abolizione delle province si concentrerebbero quasi esclusivamente sui costi anche in questo caso della politica, ammontanti a 107 milioni, dei quali 16 sono per rimborsi spese (che resterebbero anche per i consiglieri e i sindaci dei comuni che andrebbero a occupare gli scranni eletti in secondo grado), sicchè il risparmio vero sarebbe di 90 milioni circa. Ma, la Corte dei conti per altro sottolinea che elevatissimi (anche se non stimati) sarebbero poi i costi dell’operazione si svuotamento delle province, così mal concepita dal Delrio.

Anche in questo caso, dunque, il risparmio sarebbe molto più limitato di quanto propagandato da Renzi e dalla stampa vassalla. Circa 250 milioni, poniamo anche 300 per stare larghi. Ma il miliardo non lo si vede nemmeno col binocolo.

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