lunedì 14 maggio 2018

lunedì 7 maggio 2018

Rinnovo Ccnl della dirigenza. L'erronea posizione di Funzione Pubblica e Unadis

Pochi giorni addietro su questo blog è stata sottolineata l'illegittimità dell'atto di indirizzo fornito all'Aran sul rinnovo del Ccnl della dirigenza, con riferimento all'ingerenza del contratto collettivo sul tema degli incarichi dirigenziali.

domenica 6 maggio 2018

Centri per l’impiego: le periodiche verità distorte della stampa


Leggendo i giornali, si hanno alcune certezze. Tra queste, l’immancabile articolo volto a dimostrare che i centri per l’impiego non servono a nulla, costano troppo, vanno aboliti, ma ricco di dati e numeri che dimostrano esattamente l’opposto: in Italia i servizi pubblici per il lavoro sono incomparabilmente (rispetto alle Nazioni civili) sotto dimensionati e lasciati a se stessi. Così, negando ai cittadini in cerca di lavoro servizi fondamentali, ai quali in altre Nazioni (civili) si dedicano importantissime risorse.

sabato 5 maggio 2018

Banalizzazioni ed errori nel post elezioni

Alcune affermazioni ricorrono molto spesso nella stampa, in questa lunghissima fase di formazione del Governo dopo le elezioni. Molte di queste sono il frutto di banalizzazioni, semplificazioni, in qualche caso anche mala fede, della normativa e della Costituzione.

venerdì 4 maggio 2018

Assalto alla dirigenza: fallita la riforma Madia, ci si riprova col contratto collettivo. Con contenuti illeciti

In merito all'avvio del rinnovo del Ccnl dell'area della dirigenza del comparto Funzioni centrali, scrive Gianni Trovati su Il Sole24Ore del 4 maggio 2018: "il confronto promette scintille anche sulla disciplina degli incarichi, che sembra evocare alcune regole scritte nella riforma dei dirigenti attuativa della legge Madia affondata indirettamente dalla sentenza 251/2016. Il nuovo contratto, secondo l'atto di indirizzo, dovrà regolare gli incarichi tramite un sistema di interpelli ad ampio raggio che però limiti il più possibile «il ricorso all'outsourcing». Per i dirigenti senza incarico, andrà previsto l'obbligo di partecipare a un numero minimo di interpelli, proprio come prevedeva il decreto scritto ma mai varato".

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