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sabato 31 luglio 2021

Decreto reclutamento: una riforma della PA che ne amplierà difetti e problemi.

 

Il maxiemenamento alla legge di conversione del d.l. 80/2021 restituisce una “decreto reclutamento” che diviene una corposa, quanto disastrosa, riforma della PA.

Gli aspetti negativi sono molteplici. I concorsi sono ridotti sostanzialmente ad una lotteria, con una sola prova scritta che può selezionare poco e, quindi, una netta prevalenza per i titoli, in totale smentita dell’intento di valorizzare i giovani, che titoli ed esperienze possono vantarne pochi.

venerdì 30 luglio 2021

Mobilità nel pubblico impiego: il fatto vero è che il Legislatore non sa cosa sia la cessione del contratto

Da anni ed anni, dal 2005 circa, il Legislatore funesta la "mobilità" dei dipendenti pubblici, cioè la possibilità di un loro trasferimento da un ente all'altro, con la sua assimilazione alla cessione del contratto.

Un errore di prospettiva clamoroso, ma continuamente reiterato e purtroppo preso acriticamente per buono dalla giurisprudenza e gran parte della dottrina.

Gli emendamenti proposti dalle commissioni riunite del Senato Affari e Giustizia alla legge di conversione del d.l. 80/2021 confermano l'impressione che dalle parti di Montecitorio e Palazzo Madama vi sia estrema confusione sul tema.

Infatti, nel modificare nuovamente il testo dell'articolo 30 del d.lgs 165/2001, allo scopo di attenuare per gli enti locali i disastrosi effetti della dissennata eliminazione del nulla osta ai trasferimenti, si fa per due volte riferimento all'amministrazione di appartenenza del dipendente che chiede la mobilità come "amministrazione cedente".

giovedì 29 luglio 2021

Mobilità: stop alla soppressione del nulla osta per gli enti locali

 Che la soppressione del "previo assenso" alla mobilità volontaria, prevista dalla novella all'articolo 30, comma 1, del d.lgs 165/2001 contenuta nell'articolo 3, comma 7, del d.l. 80/2021 fosse una norma avventata, se non velleitaria e dissennata, lo dimostra l'ultima parte della norma stessa. Infatti, ivi si esclude la soppressione di tale previo assenso (o nulla osta) per i comparti Sanità e Istruzione. Allo scopo evidente di scongiurare il caos in due comparti, che da soli cubano quasi la metà del numero complessivo dei dipendenti pubblici.

L'ulteriore conferma della poca meditazione e cura con la quale è stata pensata la norma (difetti, insieme alla frettolosità, che stanno caratterizzando in modo drammatico le ultime riforme) è data dal ripensamento parziale, previsto nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del d.l. 80/2021, nella commissione congiunta Affari e Giustizia in Senato (ne dà notizia Gianni Trovati su Il Sole 24 Ore del 29.7.2021, nell'articolo  "Pa, incarichi del Pnrr anche ai professionisti giovani o senza ordine").

mercoledì 28 luglio 2021

Appalti: le infinite arrampicature sugli specchi per evitare le gare ed affidare sempre, tutto, in via diretta.

 L'Anac bacchetta il comune di Avellino, per aver affidato direttamente all'archistar Fuksas una progettazione, sul presupposto che si trattasse di "prestazione infungibile" e della "chiara fama" dell'architetto (ne dà notizia Il Sole 24Ore del 28.7.2021)

Finchè la PA continuerà ad arrampicarsi sugli specchi per evitare le gare, non vi sarà mai semplificazione codicistica che tenga. La prima semplificazione consiste nello smettere di continuare ad aggirare le norme e pretendere ad ogni costo la “fiduciarietà” della scelta. I valori dell’interesse pubblico e della concorrenza impongono altro.


lunedì 26 luglio 2021

Progressioni orizzontali sulla base di una scansione temporale: non è meglio una onesta anzianità?

Su Nt plus del 26.7.2021 l'articolo di Gianni Trovati "Regioni ed enti locali, 774 milioni sul contratto a 430mila dipendenti" ci informa che l'atto di indirizzo del Comitato di Settore per avviare il Ccnl di comparto è pronto. E che detto atto contiene uno specifico capitolo per le progressioni orizzontali, mirante a semplificarle.

L'idea è di rendere le progressioni più spedite ed accessibili per il personale al quale si riconoscano i risultati migliori, consentendo tuttavia anche al restante personale l'accesso alla progressione "anche sulla base di una predefinita scansione temporale".

La progressione orizzontale sulla base di una "predefinita scansione temporale" appare oggettivamente un cedimento clamoroso alle pressioni dei sindacati, che da sempre, per eliminare di fatto la selettività delle progressioni, pretendono una sorta di “prenotazione” delle varie progressioni nel tempo, per assicurarle a tutti, proprio tutti, i dipendenti. 

Non sarebbe più serio, allora, reintrodurre un’onesta indennità di anzianità, che almeno avrebbe il pregio di non impegnare in asfissianti trattative ed in complesse procedure, solo formalmente selettive?


sabato 24 luglio 2021

Sono la soppressione del nulla osta per la mobilità del personale pubblico, ma chiamatemi CAOS

 

La riforma dell’articolo 30, comma 1, del d.lgs 165/2001, disposta dall’articolo 3, comma 7, del d.l. 80/2021 sta creando la prevedibile e comprensibile confusione operativa in capo alle amministrazioni, poiché non sono più per nulla chiare le modalità procedurali.

Per esempio: non si capisce più in alcun modo da un lato se un’istanza di trasferimento sia ancora necessaria, né a chi essa debba essere rivolta. Leggiamo il testo della norma:

giovedì 22 luglio 2021

Nuova area di elevata professionalità. I nodi da sciogliere per far funzionare il nuovo percorso di carriera nella PA



L'Aran ha elaborato, per il comparto Funzioni Centrali che fa da apripista per gli altri, la piattaforma attuativa della riforma dell'articolo 52, comma 1-bis, del d.lgs 165/2001, operata con l'articolo 3 del d.l. 80/2021, introducendo la nuova "area" o "categoria" delle alte professionalità.

lunedì 19 luglio 2021

La difficile strada delle relazioni sindacali nel pubblico impiego

 A molti enti sfugge ancora, incredibilmente, che:

  1. il trattamento economico trova la sua fonte esclusivamente nel contratto collettivo nazionale di lavoro;
  2. il contratto collettivo nazionale di lavoro è gerarchicamente superiore al contratto collettivo decentrato integrativo;
  3. il contratto collettivo decentrato integrativo può disciplinare le materie che la contrattazione nazionale collettiva espressamente rimette al livello decentrato, nell’assoluto rispetto dei vincoli stabiliti;
  4. la contrattazione decentrata non dispone di alcun potere di derogare alle disposizioni del d.lgs 165/2001, tutte imperative, e a quelle della contrattazione nazionale collettiva, anch’esse tutte imperative;
  5. meno che mai è possibile derogare mediante contratti individuali di lavoro;
  6. l’autonomia negoziale delle amministrazioni pubbliche è ridottissima rispetto a quella privata.

domenica 18 luglio 2021

La mobilità volontaria? Non può essere mera cessione del contratto

 

Se vi fosse stata la necessità di una conferma che la mobilità volontaria è un’assunzione e non è per nulla una vera e propria cessione del contratto di lavoro subordinato, bensì un istituto di diritto pubblico solo analogo, ma parecchio differente, il parere della Funzione Pubblica DFP-27149-P-21/04/2021 dovrebbe contribuire a togliere qualsiasi dubbio. Ovviamente, solo a chi non si ostini a difendere per pregiudizio l’insostenibile tesi della coincidenza tra mobilità e cessione di contratto.

giovedì 8 luglio 2021

Appalti: la violazione dei termini previsti dal d.l. 76/2020 non è automatica causa di responsabilità erariale

           Imperversa in gran parte della dottrina l’idea che la violazione dei termini disposti dal d.l. 76/2020, convertito in legge 120/2020, per la conclusione delle procedure di gara ed alcune altre loro fasi implichi automaticamente responsabilità erariale del responsabile unico del procedimento (Rup).

Dovrebbe essere ovvio che, al contrario, le cose non stiano affatto così, perché non è possibile e fondatamente prospettabile alcun automatismo tra lo spirare dei termini e la responsabilità erariale.

Guardiamo, innanzitutto, al testo della norma, limitandoci a quella contenuta nell’articolo 1, comma 1, del d.l. 76/2020, ai sensi del quale “l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente avviene entro il termine di due mesi dalla data di adozione dell’atto di avvio del procedimento, aumentati a quattro mesi nei casi di cui al comma 2, lettera b). Il mancato rispetto dei termini di cui al secondo periodo, la mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell’esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale”.

E’ semplice notare che la formulazione della norma (come sempre non troppo lineare e semplice) non riconnette in alcun modo alla violazione dei termini la conseguenza della responsabilità per danno erariale.

giovedì 1 luglio 2021

Flop del concorso per i 2.800 tecnici super esperti al sud. PA non attrattiva? No: riforme e norme velleitarie

 Non è condividisibile la diagnosi proposta da G. Trovati su Il Sole 24 Ore dell'1.7.2021 riguardante il mega concorso da 2.800 super esperti per il Sud, nell'articolo "La Pa non attrae: nel Concorso Sud ancora scoperto il 47% dei posti".

Il sempre attento ed autorevole autore afferma, dopo un'analisi accurata dei posti che restano ampiamente scoperti (soprattutto quelli connessi a figure tecniche): "il «concorso Sud» si è trasformato nel rilevatore del problema principale da affrontare: che non è di procedure, ma di capacità reale della Pubblica amministrazione italiana di attrarre giovani motivati. E fatica a risolversi per decreto legge".

La conclusione appare troppo consolatoria e semplicistica. A ben guardare, non è la PA a non essere attrattiva, bensì: