Un, dovuto, abbandono a prebende e onori da ministro mesto, triste, patetico. Troppo, troppo italiano, per una tedesca.
Ha dichiarato che aveva avuto voglia di dimettersi da subito. Ma, allora, perchè la desolante conferenza stampa con avvocato incorporato? Erano così "spintanee" le dimissioni, che le è stata necessaria ben un'ora con Letta per capire che doveva farsi da parte.
Durante la conferenza stampa, la Idem, al vertice della becera arroganza, ha sciorinato olimpiadi e titoli, per dire che aveva imparato molto, ma non a fare la commercialista.
Invece, la Idem non aveva imparato nulla, se non la furbizia e la protervia. Lo sport dovrebbe insegnare soprattutto tre cose: rettitudine, saper perdere e sapere quando lasciare.
La tristissima vicenda della Idem, ministra non si sa in base a quali meriti e titoli, mostra che queste poche, semplici cose dallo sport non le ha assolutamente assimilate. Nonostante le tante medaglie. Che da oggi, appaiono tanto più opache.

Condivido sostanzialmente. Ma stiamo parlando di una presunta irregolarità fiscale e del mancato o parziale pagamento dell'ici. Il sig. Berlusconi, che ha ben altri carichi (e condanne) ed è invitato a resistere (e resiste), cosa dovrebbe fare?
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