mercoledì 18 febbraio 2026

La bufala dell'unificazione delle carriere di PM e giudici da parte del fascismo che sarebbe stata confermata dalla Costituzione

 Continua a girare sui social la scorrettezza ed il falso clamoroso di quelli che, senza sprezzo del ridicolo e, soprattutto, senza conoscere l’evoluzione delle norme, affermano la clamorosa sciocchezza secondo la quale sarebbe stato il fascismo ad introdurre l’unicità del ruolo dei giudici e dei PM, sicchè, la conclusione assurda sarebbe che la Costituzione antifascista avrebbe costituzionalizzato norme fasciste.

Una sciocchezza che qualifica da sola chi può pensarla e chi abbocca a questa totale aberrazione e che si smentisce facilissimamente leggendo le norme.

L’unitarietà dell’ordine giudiziario era stata prevista all’alba della nascita del Regno d’Italia, con la legge 2626/1865:


Il fascismo non ha fatto altro se non adottare una norma che aveva praticamente lo stesso contenuto di quella di quasi 80 anni prima:


Dunque, l’unità delle carriere è stata prevista dall’Italia liberale e per nulla introdotta dal fascismo.

In secondo luogo, prima della Costituzione la funzione del PM era subordinata al governo. Questo avveniva tanto nell’ordinamento liberale (sempre con la legge 2626/1866)



tanto con la successiva disciplina fascista:



La Costituzione, dunque, lungi dal costituzionalizzare norme fasciste, ha davvero reso indipendente il potere giudiziario da quello esecutivo. Tutto l’opposto della narrazione falsa proposta da chi, legittimamente convinto dell’opportunità del Sì, non approfondisce e cade nella disinformazione.



Nessun commento:

Posta un commento