mercoledì 15 maggio 2013

Il mantra del politico e del giornalista a la page: abolire le #province

Graziano DelRio ai più era ignoto. Qualche comparsata a Ballarò e Omnibus, non si capisce se come sindaco di Reggio Emilia, presidente dell'Anci o "renziano".
Da un po', come ministro, sta avendo la sua celebrità warohliana. Ma un ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, oggettivamente non è che abbia molto fascino o popolarità.
Delrio ha colto l'occasione per entrare nel gotha dei politici celebri oggi, 15 maggio 2013, con l'audizione in Parlamento, nella quale ha recitato il mantra che consente a tutti di avere articoli in prima pagina, passare per grandi riformatori dello Stato, economisti e politici anti-casta: "bisogna abolire le province".
"Bisogna abolire le province", dice Stella; "bisogna abolire le province", ripete DelRio. "Bisogna abolire le province", dice Rizzo; "bisogna abolire le province", ripete DelRio. "Bisogna abolire le province", dice Grillo; "bisogna abolire le province", ripete DelRio. "Bisogna abolire le province", dice Patroni Griffi; "bisogna abolire le province", dice DelRio. "Bisogna abolire le province", dice Letta; "bisogna abolire le province", dice DelRio.
Come un salmo responsoriale, un mantra. Che consente a DelRio l'agognata popolarità e visibilità. Chi se ne importa se i risparmi di cui si favoleggia (2 miliardi che nessuno sa da dove derierebbero) sono una bufala, se le funzioni delle province non si sa a chi assegnarle, se il costo della loro abolizione sia sostenibile, se sia coerente abolire le province, ma predicare contestualmente che si istituiscano le città metropolitane (con identiche competenze) e altri enti per gestire le funzioni in aree troppo vaste per i comuni, troppo piccole per le regioni. Chi se ne importa se l'unico stato europeo abbastanza esteso territorialmente privo di province sia Cipro.
Ecco, il modello dei robottini che ripetono il mantra attingendo al verbo del gabibbo, è Cipro. Speriamo che DelRio non si faccia prendere dal delirio di onnipotenza e che da sindaco, teoricamente a conoscenza dell'ordinamento locale, si renda conto che i mantra populistici danno foto in prima pagina, ma sono fonte certa di caos.

3 commenti:

  1. Cosa ne pensa del fatto che Delrio abbia definito "un valore aggiunto" la difesa delle autonomie speciali, probabilmente riferendosi a Trento, Bolzano e alla Valle d'Aosta. Non è un po' anacronistico difendere queste inspiegabili "situazioni"?

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  2. E per creare tutto sto caos c'è anche bisogno di nominare 40 saggi?

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