lunedì 27 giugno 2022

L’aumento del costo dei materiali legittima l’adozione di varianti per cause impreviste ed imprevedibili! - Giurisprudenzappalti

L’aumento del costo dei materiali legittima l’adozione di varianti per cause impreviste ed imprevedibili! - Giurisprudenzappalti

Chi scrive, con questo post aveva evidenziato l’errore di prospettiva di Governo e Parlamento nel cercare risposte all’aumento dei materiali.

Inizialmente, si è legiferato, con norme confusionarie e condizionate da aleatorie ed improbabili date di decorrenza, volte prima a regolare (in modo totalmente inutile ed inefficace) la sospensione dei lavori, poi a consentire farraginosissime varianti.

A oltre 4 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina e a quasi un anno dall’incremento dei costi dei materiali (avviatosi senza freni lo scorso anno), finalmente ci si accorge che con i pannicelli caldi o norme “in deroga” non si ottengono benefici per il sistema delle opere pubbliche e per l’economia.

Viviamo in un Paese nel quale si predica l’autonomia, la capacità decisionale, la managerialità, la propensione al rischio calcolato, sia di amministratori, sia di dirigenti, ma nel quale, contestualmente, una pletora di Authority, di Agenzie e di organi giurisdizionali che svolgono (in maniera del tutto ellittica rispetto ad un sistema amministrativo proprio) funzioni di amministrazione consultiva, commina sanzioni e bacchetta chi pensi di risolvere i problemi sul campo, con strumenti operativi efficaci.

Per molti di questi soggetti, la variante dell’opera pubblica in quanto tale, le modifiche ai quadri economici, le variazioni di bilancio, sono di per sè indizio di qualcosa che non funziona.

Il folle sistema contabile della finanza pubblica accende mille spie rosse, poichè azioni che dovrebbero apparire del tutto normali, cioè appunto considerare l’aumento dei prezzi cagionato da una guerra come evento imprevisto e imprevedibile fondante una variante, appare un abuso e una violazione alle centinaia di prescrizioni dettate da chi non gestisce ma fa solo l’esegesi dell’attività altrui, senza per altro assunzione di nessuna responsabilità conseguente all’inefficace azione di controllo, indirizzo ed esercizio di poteri sanzionatori.

Dunque, per stabilire - senza che nessuno alzi il dito accusatore contro le amministrazioni ed i loro operatori - che una guerra da cui deriva l’incremento incontrollato dei prezzi sia una causa imprevista ed imprevedibile posta a giustificare una variante (senza, quindi, sospendere i lavori, cosa inutilissima per la PA che li ha dati in commessa e negativissima per l’operatore economico), occorre una legge di interpretazione autentica.

Perchè, in Italia, affinchè un sindaco, un dirigente, un direttore generale di Asl, un qualsiasi soggetto chiamato ad agire “managerialmente” possa dire che il Sole nasce ad est e tramonta ad ovest, senza che qualche autorità gli contesti di non averlo previsto in ptcp, dup, peg, atto aziendale, bilancio di previsione, programma annuale delle opere pubbliche, programma della transizione, e senza l’adozione preventiva del provvedimento di impegno della spesa, con pubblicazione all’albo pretorio, notificazione ai controinteressati, pubblicazioni sull’apposita sezione di Amministrazione Trasparente e previa acquisizione dei pareri delle competenti autorità, occorre una legge che lo stabilisca.


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