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venerdì 12 gennaio 2024

Quei rimedi che non si adotteranno mai contro il ritardo nei pagamenti della PA. - Le Autonomie

Quei rimedi che non si adotteranno mai contro il ritardo nei pagamenti della PA. - Le Autonomie: Non basta certo una circolare a risolvere il problema del ritardo nei pagamenti, come poco utile è anche la normativa di legge ad esplicazione della quale la circolare è stata adottata. Ha ragione Massimo Balducci: nel suo articolo su Startmag [...]

martedì 29 agosto 2023

Dup, Peg, Pdo, Piao, principi contabili obiettivi di gestione ed operativi: il caos della programmazione è senza fine – Le Autonomie

Dup, Peg, Pdo, Piao, principi contabili obiettivi di gestione ed operativi: il caos della programmazione è senza fine – Le Autonomie

venerdì 21 luglio 2023

Debito fuori bilancio per nullità del contratto di appalto: le discutibili conclusioni della Corte dei Conti, Sezione Sicilia – Le Autonomie

Debito fuori bilancio per nullità del contratto di appalto: le discutibili conclusioni della Corte dei Conti, Sezione Sicilia – Le Autonomie

giovedì 22 giugno 2023

Bozza di scheda istruttoria per spese di rappresentanza – Le Autonomie

Bozza di scheda istruttoria per spese di rappresentanza – Le Autonomie

giovedì 5 gennaio 2023

Piao: entro che limiti è necessario sia preceduto dal bilancio di previsione? – Le Autonomie

Piao: entro che limiti è necessario sia preceduto dal bilancio di previsione? – Le Autonomie

venerdì 29 luglio 2022

Piao a dicembre 2022 per gli enti locali: oltre i confini del cabaret

 La Conferenza Stato città ed enti locali ha dato indicazione di rinviare al 31 agosto i termini di approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali.

Già solo così la cosa é umoristica: a 8/12 dell'anno cosa vi sia più da "prevedere" risulta impossibile capire.

giovedì 28 luglio 2022

Bilanci dei comuni e ulteriore possibile rinvio al 30 agosto 2022: la parola a Luigi Pirandello

 





giovedì 5 maggio 2022

La scadenza del termine di approvazione del rendiconto. un evento che coglie sempre di sorpresa...

 



La contabilità pubblica locale è un ginepraio, lo si sa. Ma, perchè ogni anno, la stessa litania del ritardo nell’elaborazione dei rendiconti?

Le alternative sono solo due: o la normativa è davvero così complessa che non è possibile materialmente predisporre i rendiconti per tempo (e, conseguentemente, quando vi si riesce ovviamente di tratta di adempimenti più formali che sostanziali); oppure, i servizi finanziari dei comuni sono, ogni anno, afflitti da una sorpresa del tutto imprevedibile: la scadenza per approvare i rendi conti, che cogliendoli alla sprovvista rende inevitabile sperare in proroghe.

mercoledì 13 aprile 2022

I comuni evidenziano problemi di bilancio per il caro bollette. Ma negli anni hanno fabbricato la corda alla quale sono legati

 Su praticamente tutti i giornali del 13.4.2022 si legge la denuncia dei sindaci, che avvertono il Governo delle imminenti difficoltà a gestire i bilanci, a causa del caro bollette e della riduzione del trasferimento dei fondi.

mercoledì 15 dicembre 2021

Il disastro finanziario dei grandi comuni che grava su ogni cittadino, anche non residente in quei comuni

 



Si racconta da anni di quanto siano bravi i sindaci e quanto efficienti siano i comuni, a differenza di ministeri, province (infatti devastate da una riforma senza senso e incostituzionale) e regioni.
I fatti sono diversi. I grandi comuni sono da anni in situazioni disastrose e disastrate: Roma in 15 anni soltanto riuscì ad accumulare 17 miliardi di deficit. Ora, altri grandi comuni, tra Cui in particolare Napoli, Torino, Palermo e Reggio Calabria, hanno accumulato 5 miliardi di deficit.

lunedì 15 novembre 2021

Nuovi finanziamenti ai comuni per quegli asili nido che non si vedono mai.

 Su NT plus del 15.11.2021, nell'articolo "Asili, disabili, strade: la manovra blinda 2,5 miliardi l’anno per agli enti", Gianni Trovati, attento come sempre, evidenzia che nella legge di bilancio 2022 si favorisce per gli enti locali la programmazione a lungo termine delle risorse per lo sviluppo delle funzioni fondamentali; inoltre, si prevede l'applicazione a regime della ripartizione di tali risorse, che riguarderà anche enti devastati dalle recenti riforme, come province e città metropolitane, sotto il vaglio della Commissione tecnica sui fabbisogni standard. I fondi arriveranno a 2,5 miliardi annui dal 2030-31, con 1,9 miliardi in più per i Comuni e 600 milioni per Città metropolitane e Province.

mercoledì 18 agosto 2021

Ancora il "federalismo fiscale"?

 

Il “federalismo fiscale” è stato una palla al piede per anni, un clamoroso flop organizzativo, che ha contribuito solo a peggiorare e di molto le già disastrate finanze pubbliche.

Sembra che la stagione del 2021 sia un amarcord nostalgico di tante iniziative di una dozzina di anni prima, tutte quante fallimentari. Si pensi ai passi indietro nell’orologio del tempo determinati dalle riforme della PA: progressioni orizzontali basate su anzianità (ma sciaguratamente non trasformate in una meno onerosa indennità di anzianità), progressioni verticali senza più concorso pubblico, dilagare degli affidamenti diretti negli appalti.

Mentre perdura la devastante assenza di controlli preventivi, si pensa a riproporre uno schema disfunzionale dell’amministrazione, cagione di centinaia e centinaia di situazione di dissesto e predissesto nei comuni.

La sperimentazione del federalismo fiscale nei comuni avrebbe dovuto insegnare che se si dà ampia autonomia di entrata alle amministrazioni locali, queste poi orientano le loro politiche verso la ricerca del consenso costruita sulle mancate riscossioni a beneficio di grandi o piccoli elettori, controbilanciate dall’espansione della spesa.

Tornare a parlare di federalismo fiscale appare oggettivamente avventato ed insensato. Che, poi, se ne parli per province e città metropolitane, per la cui abolizione l’attuale premier si spese giusto 10 anni fa nella lettera firmata con l’allora presidente della Bce Trichet, sfiora il ridicolo.


mercoledì 20 gennaio 2021

Le folli procedure per pagare gli arretrati dei Ccnl

L’articolo pubblicato su NT plus del 20.1.2021, di Elena Masini e Daniela Ghiandoni "Contratto segretari, variazione e fondo di riserva per pagare gli arretrati in tempo", descrive bene la follia assoluta della contabilità pubblica. 

Nessuno considera mai, tra le riforme proposte per le “semplificazioni” (che spesso sono, invece, ulteriori complicazioni), la necessità di rivedere un sistema di contabilità semplicemente privo di senso. Complicato, farraginoso, frammentato in mille azioni, disperso tra competenze differenziate, soffocato da centinaia e centinaia di tabelle, prospetti, relazioni, asseverazioni, pareri. Buono solo a far pensare che i risultati degli uffici addetti siano “approvare il bilancio”. 

lunedì 30 dicembre 2019

Decreto Fiscale. I pagamenti dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni: tra rinvii e nuove complicazioni.

Analisi delle misure contenute nella legge di conversione del “decreto fiscale” e nella legge di bilancio dello Stato per il 2020
di Vito Antonio Bonanno, segretario generale
La legge di bilancio dello Stato per il 2020, approvata in via definitiva dalla Camera il 23 dicembre 2019 ( A.C. 2305) ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e la legge 19 dicembre 2019, n.157 con la quale è stato convertito in legge il c.d. decreto fiscale ( d.l. 26 ottobre 2019, n. 124), hanno apportato alcune chirurgiche ma sostanziali modifiche all’apparato normativo introdotto dalla legge n. 145 del 2018 in materia di accelerazione dei pagamenti dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni. In particolare, la legge di bilancio per il 2020 interviene a modificare alcune norme introdotte dalla legge di conversione del decreto fiscale, le quali –pertanto- avranno efficacia per pochissimi giorni e, di fatto, non saranno mai applicate.

lunedì 14 ottobre 2019

Scuolabus: forse finisce la saga incredibile del costo a carico dei bilanci

Il giornale dei comuni dell'Anci dà la notizia che il Governo si sarebbe deciso ad adottare la norma che consente ai comuni di coprire, anche parzialmente, il costo del servizio di scuolabus col bilancio, per non farlo gravare integralmente sulle famiglie. E così garantire il diritto allo studio.

mercoledì 18 settembre 2019

SE UN PATROCINIO NON SI NEGA A NESSUNO - Lavoce.info

SE UN PATROCINIO NON SI NEGA A NESSUNO - Lavoce.info: Dalla sagra strapaesana alle ricerche di mercato più improbabili: comuni, province e Regioni non lesinano denaro in sponsorizzazioni, patrocini e contributi. La normativa prevede la pubblicazione successiva della spesa sostenuta, ma non esiste una rilevazione nazionale del volume delle risorse erogate. E finora i tentativi di limitare le spese di rappresentanza hanno solo creato grandi polveroni. Eppure un totale divieto permetterebbe di risparmiare centinaia di milioni di euro. A quanti punti di pressione fiscale locale in meno potrebbero equivalere? Negli ultimi mesi, di tagli alle spese si è parlato molto, ma fatto ben poco. La manovra-Monti ha operato prevalentemente sul lato delle entrate. Scelte connesse a riduzioni di spese improduttive se ne sono viste ben poche. Anche perché occorre, ovviamente, autonomia di giudizio e coscienza nel riconoscere come tali quelle dalle quali, molto spesso, derivano consensi e voti. E delle quali la politica non riesce a fare a meno. Nonostante la presenza di un governo “tecnico”. IL FLUORILEGIO DEI CONTRIBUTI Una recente inchiesta dell’Espresso, intitolata “Cento caste, uno spreco”, riporta un florilegio di decine e decine di esempi di contr

sabato 29 dicembre 2018

I pagamenti dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni: tra opportunità e penalizzazioni. Analisi delle misure contenute nella legge di bilancio dello Stato per il 2019

di Vito Antonio Bonanno, segretario comunale


La legge di bilancio dello Stato per il 2019, approvata dal Senato e in attesa del voto definitivo della Camera, interviene ancora una volta sulla questione dei ritardi di pagamento dei debiti da parte delle pubbliche amministrazioni, dopo che la Commissione Europea[1]  lo scorso 7 giugno 2018 ha deciso di inviare al nostro Paese un parere motivato segnalando che il diritto interno non è conforme alla direttiva sui ritardi di pagamento, soprattutto con riguardo alle norme del codice dei contratti pubblici –modificate dal d.lgs. 56/2017-che di fatto estendono “sistematicamente di 30 giorni i tempi di gestione del pagamento delle fatture per stato di avanzamento lavori negli appalti pubblici”.

lunedì 24 dicembre 2018

Legge di bilancio ed esautorazione del Parlamento - un vulnus che viene da lontano

In questi giorni assistiamo a due fenomeni legati alla legge di bilancio per il 2019. Da un lato, la reiterazione dell'abitudine ormai pluriventennale dei governi di formulare la legge di bilancio all'inizio della sessione (ottobre) con un testo destinato ad essere stravolto dal solito maxiemendamento, sul quale poi si chiede la fiducia, strozzando qualsiasi possibilità di dibattito parlamentare ed un voto consapevole. Questo fenomeno, che ribadisce, si verifica da oltre 20 anni, risulta particolarmente accentuato nel 2018, poichè il testo del maxiemendamento è stato stilato solo nella giornata di sabato 22 dicembre e posto in votazione in fretta e furia al Senato, senza la possibilità per i senatori di avere effettiva cognizione degli oltre 1.100 commi e delle 270 pagine complessive.

giovedì 4 ottobre 2018

Avanzi di amministrazione dei comuni sbloccati ma solo per le spese di investimento

La notizia riportata dai giornali del 4 ottobre 2018 è lo "sblocco" degli avanzi di amministrazione dei comuni attivato (sia pure in modo ancora parziale) dalla Ragioneria generale dello Stato, con la circolare 25/2018.

sabato 29 settembre 2018

Bando periferie: ancora in ostaggio le risorse dei comuni

Di Vitalba Azzollini

 La politica degli ultimi governi è stata essenzialmente volta a smontare l’opera di quelli precedenti, nella mediatica esibizione di un attivismo riformatore che ha trovato per lo più sfogo nella produzione di nuova regolamentazione. Il risultato è noto: una legislazione “dispersa in numerosissimi provvedimenti, sempre più spesso a contenuto omnibus o multisettoriale”, e una “stratificazione normativa che si sussegue nel tempo senza gli opportuni raccordi”. Il metodo ha non solo minato la certezza del diritto, in ogni sua declinazione, ma causato spreco di pubbliche risorse.